Il treno che ha sconvolto la notte di Viareggio è esploso a 200 metri dalla stazione, davanti al Dopolavoro ferroviario. I notiziari televisivi hanno limitato a 7 il numero dei morti causati dal rogo; sono 35, però, i feriti gravissimi, con ustioni di terzo grado, trasferiti negli ospedali di Pisa e di Genova. Due le palazzine crollate; 400 le famiglie evacuate. I vigili del fuoco e la protezione civile hanno continuato per ore a scavare tra le macerie per estrarre le persone sorprese in casa. Tre i bambini salvati, uno dei quali in fin di vita. Pochi minuti dopo l’esplosione la Protezione Civile ha decretato lo stato di emergenza regionale, facendo confluire soccorritori da tutta la Toscana e la Liguria. Sembra che la prontezza di riflessi del macchinista sia riuscita ad evitare un bilancio ancora più tragico. Gli scoppi si sono susseguiti per tutta la notte, mentre gli incendi divampavano. Il convoglio proveniva da La Spezia ed era diretto a Pisa. Ancora ignote le cause del disastro.







